inTRAlinea, Testi a fronte, primavera, 2001
Il primo e fondamentale problema che mi sono posta accingendomi a tradurre la lirica Corona riguarda la scelta di una traduzione libera e creativa o di una letterale. Ho scelto di tradurre letteralmente le parole, scostandomi dalla lettera solo quando mi è parso strettamente necessario per esigenze di comprensione, e di non alterare, per quanto possibile, le strutture dei versi. Ho cercato inoltre di evitare le ridondanze, poiché non si addicono al linguaggio poetico, che è sempre economico. Ritengo che in generale la traduzione di una poesia debba privilegiare laccuratezza e la precisione nella resa delle immagini agli effetti sonori e ritmici, ovvero la funzione espressiva alla funzione estetica, poiché sono rare le liriche in cui la funzione estetica, lappagamento dei sensi, prevale su quella espressiva, cioè sullespressione del pensiero e dei sentimenti dellautore. Per questo credo che la traduzione letterale sia quasi un obbligo per la poesia di Celan, soprattutto se si considerano alcune caratteristiche di stile e di poetica, in primo luogo limportanza che Celan attribuisce alla parola, al potenziale polisemico della parola, e di conseguenza la potenza espressiva della metafora, della similitudine, della personificazione come veicoli di senso. Sono comunque consapevole che una poesia tradotta, per quanto valida possa essere la traduzione, si allontanerà per molti aspetti dal significato delloriginale, non sarà che un'eco delloriginale. Sarà, in sostanza, unaltra poesia. Tuttavia, non credo che lo scopo del traduttore di una poesia sia quello di creare nella lingua darrivo il medesimo effetto che il poeta aveva prodotto sui suoi lettori, ma piuttosto leffetto che la poesia ha avuto su di lui/lei. Il traduttore non può neppure ottenere anche solo un effetto parallelo in poesia: le due lingue, in quanto usano i propri mezzi diversamente da qualsiasi altro genere letterario o non-letterario, sono sempre due poli, se non opposti, comunque molto lontani. Differiscono in tutto, sintassi, lessico, suono, implicazioni culturali, ma non nelle immagini. Nelle immagini della poesia è condensato il cuore del messaggio dellautore, la sua personalità, il suo commento alla vita, e per quanto inusuali possano apparire, devono essere tradotte con estrema precisione semantica. Al lettore della traduzione italiana, come del resto al lettore delloriginale tedesco, spetterà il compito di accogliere questi simboli e di decifrarli, dato che per un lettore tedesco risultano altrettanto oscuri, oppure leggere più volte la poesia per impossessarsi delle immagini ed immedesimarsi nelluniverso poetico dellautore.
Dalla mia mano lautunno mangia la sua foglia: siamo amici Sgusciamo il tempo dalle noci e gli insegniamo a camminare: il tempo ritorna nel guscio. Nello specchio è domenica, Il mio occhio scende
sul sesso dellamata: Stiamo abbracciati
alla finestra, ci guardano dalla strada:
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Aus der Hand frißt der Herbst mir sein Blatt: wir sind Freunde. Wir schälen die Zeit aus den Nüssen und lehren sie gehn: die Zeit kehrt zurück in die Schale. Im Spiegel ist Sonntag, Mein Aug steigt hinab zum Geschlecht der
Geliebten: Wir stehen umschlungen im Fenster, sie sehen uns zu von der
Straße:
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(Da: Paul Celan, Mohn und Gedächtnis,
© 1952, Deutsche Verlags-Anstalt GmbH, Stuttgart)
Pagina di collegamenti a siti su Paul Celan a cura di Cristoph Krempe
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