
Sesto libro dei madrigali (1614)
«Batto», qui pianse Ergasto
«Batto», qui pianse Ergasto: «Ecco la riva,
Ove, mentre seguia cerva fugace,
Fuggendo Clori il suo pastor seguace
Non so se più, seguiva, o se fuggiva.
Deh mira (egli dicea) se fuggitiva
Fera pur saettar tanto ti piace,
Saetta questo cor, che soffre in pace
Le piaghe, anzi ti segue, e non le schiva.
Lasso, non m'odi?» Hor qui tremante, e fioco
Ei tacque, e giacque. A questi ultimi accenti
L'empia si volse, e rimirollo un poco.
All'hor di nove Amor fiamme cocenti
L'accese. Hor chi dirà, che non sia foco
L'humor, che cade da duo lumi ardenti?
Giambattista Marino |
NICOLAS POUSSIN, L'impero di Flora (1631) (particolare)
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