LETTERA LXX Non è più il tempo delle illusioni, il momento si avvicina, vi lascerò per sempre, sento che muoio. Non è più una donna debole, travolta dalla passione, che vi scrive; è una sventurata che si pente dei suoi errori, che li vede con orrore, che ne sente tutto il peso, e che tuttavia non può impedirsi di darvi ancora delle prove del suo affetto. Triste resto della mia debolezza! che in preda agli orrori della morte e del timore, mi costringe ancora a pensare a voi. Ho bruciato le vostre lettere, ed è con questo sacrificio che ho iniziato a staccarmi dalla vita. Ho consegnato il vostro ritratto a mani fedeli, e piacesse a Dio che potessi così aver perso qualsiasi ricordo di voi! Quanto sarebbe tranquilla la mia anima! e con quanta dolcezza lascerei una vita di cui non avrete riempito tutti gli istanti! Sì, provo orrore per me stessa, ma quale sarebbe la mia sventura, se non sono un oggetto degno almeno di pietà? Riuscirei a sopportare con gioia i mali presenti, se non ne intuissi dei più tremendi per me! La morte mi chiuderà dunque per sempre gli occhi! quanti tormenti da sopportare prima della fine! quanti ne ho ancora, e quanto poco rimpiangerei la vita, se i miei mali terminassero con la sua fine! Ma, gran Dio! Cosa sarà di me? Cosa avverrà a voi? Vedo in un avvenire di cui non godrò, delle disgrazie che finiscono di uccidermi. Vi vedo, capisco i vostri rimpianti, condivido la vostra disperazione, la sento. Ah, idea funesta! Ecco le mie lacrime scorrono prima delle vostre. Non posso più sopportare il mio dolore. Addio. Possano i vostri giorni essere più fortunati dei miei! Possano i vostri desideri essere esauditi! Addio. Vi perdo per sempre. Pensate qualche volta a me; ma non ricordatevi le mie debolezze. Assicurate Saint-Fer*** che io muoio, come sua amica. Continuate a stargli vicino, affinché voi non restiate solo. Riesce a sentire quanto condivido la sua disperazione? Voletevi sempre bene. Le mie lacrime e la mia profonda emozione mi impediscono di continuare a scrivervi. Abbiate pietà di me, ma abbiate cura di voi. Non ci sarò più forse quando riceverete questa lettera. Addio, bisogna pensare a ben impiegare i momenti che mi restano. Sono giunta all'ultimo dei miei giorni, e mi preparerò a ricevere con fermezza l'ora che vi porrà fine. Addio, addio, addio per sempre. |