inTRAlinea, recensioni, estate, 2002
Nel corso degli ultimi venti anni si è assistito a una vera e propria proliferazione degli studi sulla traduzione che hanno contribuito prima al profilarsi e successivamente alla decisa affermazione di - ci si passi l'ossimoro - un'interdisciplina autonoma che, per la sua natura poliedrica, rifugge da una definizione stringente e universalmente accettata. A prescindere dalla terminologia mobile impiegata per "imprigionare" tale interdisciplina - terminologia che in qualsiasi caso non può non risentire fortemente della storia degli studi di ogni specifica area linguistica e delle diverse impostazioni all'interno di esse ( si pensi solamente a termini quali "Translation studies", "Theory of translation", "Übersetzungswissenschaft", "Translationstheorie", "Traductologie", "Translatistique", "Teoria della traduzione", "Scienza della traduzione") - , fermo sembra restare l'oggetto della ricerca, che potremmo cercare di circoscrivere con un sintagma entrato di prepotenza nei curricula degli studi universitari: la mediazione linguistica.
Molteplici sono le pubblicazioni che cercano di offrire a chi si avvicini agli studi di questa interdisciplina un quadro d'insieme dei principali approcci teorici e teorico-pragmatici alle problematiche connesse con la traduzione (e interpretazione) avutisi nel passato più o meno recente o tuttora in auge. Molte di queste pubblicazioni sono però inficiate da un vizio di fondo: quello di assumere come parametro indiscutibile di giudizio la propria posizione/impostazione e quindi di presentare quasi "in negativo" o con riserva tutte le altre, oppure addirittura di non presentarne alcune (e, come è risaputo, il silenzio è la peggiore stroncatura). Se è impossibile, ovviamente, e tutto sommato ingiusto pretendere dai curatori un'assoluta imparzialità e obiettività di giudizio, una qual certa onestà intellettuale non è tuttavia disdicevole.
A questo proposito si vuole segnalare un'opera (accessibile, purtroppo, solo a chi legge il tedesco) che, senza pretendere di essere esaustiva e senza voler negare la possibilità di discutere criticamente i punti deboli o dubbi dei singoli approcci (anzi questo viene fatto sistematicamente al termine della descrizione di ogni "scuola di pensiero traduttologico"), intende evidenziarne in modo chiaro ed estensivo i punti forti e propositivi. Si sta parlando di Übersetzungstheorien - Eine Einführung [Teorie della traduzione - Una introduzione] della studiosa Radegundis Stolze, un volume che ad alcuni anni dalla sua uscita (la seconda edizione, riveduta e ampliata, è del 1997) si dimostra ancora un valido strumento di orientamento, non solo per studenti, tra le numerose teorie e i modelli di studio della traduzione coi relativi gerghi specialistici, spesso inconciliabili tra di loro.
I singoli approcci alla materia (tra gli altri: il relativistico,
l'universalistico, il testual-tipologico, il funzionalistico, l'ermeneutico,
il cognitivo eccetera) vengono suddivisi tra quattro grandi sezioni assumenti
una ben determinata prospettiva (quella dei sistemi linguistici, dei testi, dell'operare
e quella del traduttore) e spiegati in modo sistematico e dettagliato nonché
discussi criticamente. La rilevanza delle asserzioni-chiave di ogni singola
teoria è confortata da ampie citazioni in lingua originale e intessuta
in una rete di legami e/o opposizioni con aspetti fondamentali di altre teorie,
riuscendo in tal modo a fornire al lettore uno sguardo d'insieme abbastanza
ampio, se non esaustivo, delle differenti forme di riflettere su quella particolare
e altamente complessa attività che è il tradurre, per la quale
non può esistere un'unica teoria generale.
Sommario (Inhalt)
Vorwort. 0. Zur Vorgeschichte - Der Blick auf die Sprachsysteme - 1. Relativistisch
orientierte Theorien. 2. Zeichentheorien und universalistische Übersetzungstheorie.
3. Das Modell des Übersetzungsvorgangs als interlingualer Transfer. 4.
Die sprachenpaarbezogene Übersetzungswissenschaft - Der Blick auf die Texte
-
5. Übersetzungswissenschaft im Zeichen der Äquivalenzdiskussion. 6.
Textlinguistik und übersetzungsrelevante Texttypologie. 7. Die pragmatische
Dimension beim Übersetzen. 8. Translation Studies als angewandte Feldtheorie
- Der Blick auf das Handeln - 9. Die funktionale Translationstheorie. 10. Translatorisches
Handlungsgefüge und Übersetzungsauftrag - Der Blick auf den Übersetzer
- 11. Das hermeneutische Denken. 12. Psycholinguistik und Übersetzungsdidaktik.
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